LA SEDE
Casa natale di Benito Mussolini
La storia dell’edificio
In questa casa di Varano dei Costa a Dovìa, l’attuale Predappio, il 29 luglio del 1883 nacque Benito Mussolini.
Quarant’anni dopo, nel 1923, questo edificio rurale entrò a far parte ufficialmente della storia d’Italia. A pochi mesi dalla marcia su Roma, infatti, venne donato a Mussolini, divenuto capo del governo, che qui “inventò” la formula della “Casa natale”, attraverso una ricostruzione posticcia dell’officina da fabbro del padre e di alcuni ambienti domestici.
Allo stesso tempo, sempre per volontà di Benito Mussolini, il piccolo borgo di Dovìa venne affidato ad autorevoli architetti che lo trasformarono nel centro principale della vallata, Predappio Nuova. L’impianto urbano del paese, con i suoi edifici, monumenti e linguaggi stilistici fortemente tipicizzati, costituisce oggi un esempio unico di architettura razionalista, sempre più spesso oggetto dell’attenzione di storici dell’arte ed esperti.
Per valorizzare questo luogo, a cui la storia ha conferito un’identità con la quale occorre sempre confrontarsi, l’amministrazione comunale ha scelto la strada della cultura; affinché il paese – non più terra di culto, non più esempio della memoria divisa – si faccia luogo di confronto per conoscere la storia e per evitare gli errori del passato.
Predappio e la Casa natale di Mussolini diventano così una tappa importante, nel cammino verso la comprensione dei processi storici e la consapevolezza delle radici del presente.
