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	<title>Casa Mussolini</title>
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		<title>Venerdì 1 giugno, inaugurazione della mostra &#8220;Renato Bertelli, la parentesi futurista&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:59:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[ 1 Giugno 2012 5:00 pm a 27 Agosto 2012 6:00 pm. ] Venerdì 1 giugno 2012 verrà inaugurata, presso la sede espositiva Casa Natale Mussolini, la mostra "Renato Bertelli, la parentesi futurista", all'artista toscano reso famoso per il suo "profilo continuo del Duce". L'esposizione rimarrà aperta fino al 26 agosto di quest'anno.
Fino a quella data sarà possibile visitare la mostra documentaria "Predappio, Città del '900.


Dopo la mostra
Marisa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 1 giugno 2012 verrà inaugurata, presso la sede espositiva Casa Natale Mussolini, la mostra &#8220;Renato Bertelli, la parentesi futurista&#8221;, all&#8217;artista toscano reso famoso per il suo &#8220;profilo continuo del Duce&#8221;. L&#8217;esposizione rimarrà aperta fino al 26 agosto di quest&#8217;anno.<br />
Fino a quella data sarà possibile visitare la mostra documentaria &#8220;Predappio, Città del &#8216;900.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-132" title="LOCANDINA_DUX_PREDAPPIO" src="http://www.casamussolini.it/wp-content/uploads/2012/05/LOCANDINA_DUX_PREDAPPIO.jpg" alt="LOCANDINA_DUX_PREDAPPIO" width="500" height="706" /></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Dopo la mostra</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Marisa Mori, donna ed artista del ‘900, il talento e il coraggio</div>
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		<title>Marisa Mori, donna ed artista del &#8216;900, il talento e il coraggio</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 25 Febbraio 2012 4:00 pm a 6 Maggio 2012 6:00 pm. ]  

Esponente di spicco del Futurismo, lasciò il movimento dopo le Leggi Razziali, scegliendo di dare ospitalità alla famiglia di Rita Levi Montalcini. Alla Casa Natale Mussolini le opere della pittrice fiorentina, dal 25 febbraio al 6 maggio 2012

Il rigore formale di Casorati, il Futurismo di Marinetti, la vitalità di Checchi. Sono alcuni dei punti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; "> </span></span></p>
<p><strong><em>Esponente di spicco del Futurismo, lasciò il movimento dopo le Leggi Razziali, scegliendo di dare ospitalità alla famiglia di Rita Levi Montalcini. Alla Casa Natale Mussolini le opere della pittrice fiorentina, dal 25 febbraio al 6 maggio 2012</em></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: Arial;"><img class="alignleft size-full wp-image-116" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="01 dipinto Mori" src="http://www.casamussolini.it/wp-content/uploads/2012/02/01-dipinto-Mori.jpg" alt="01 dipinto Mori" width="272" height="246" /></span></span></span>Il rigore formale di Casorati, il Futurismo di Marinetti, la vitalità di Checchi. Sono alcuni dei punti di riferimento di Marisa Mori, artista fiorentina che all’inizio del ‘900 fu tra gli esponenti dei più importanti gruppi artistici italiani, testimone di un’epoca di grandi mutamenti e che lei seppe dominare, lasciandoci una profonda lezione di vita.</p>
<p>A lei Predappio dedica la mostra <strong>&#8220;Marisa Mori, donna ed artista del &#8216;900, il talento e il coraggio&#8221;</strong>, esposta a Casa natale Mussolini da sabato 25 febbraio (inaugurazione ore 15.00)  al 6 maggio 2012, aperta al pubblico nei giorni di sabato, domenica e festivi (dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,00 fino al 25 marzo; dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00 fino al termine dell’esposizione).<br />
Le opere di Marisa Mori qui esposte sono state realizzate nel periodo che va dalla metà degli anni Venti sino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Di particolare interesse sono una serie di aerosintesi, raffiuganti Predappio e importanti città romagnole.<br />
La mostra predappiese s’inserisce nell’ambito del  <strong>Progetto Novecento</strong> che, da quest’anno al 2013, vedrà il susseguirsi di diverse iniziative tra loro collegate, partendo da “Wildt. L’anima e le forme tra Michelangelo e Klimt” allestita al San Domenico di Forlì e passando dal MIC di Faenza, con l’esposizione “La ceramica nell’età di Wildt” fino ai Magazzini del Sale di Cervia, dove si tiene la mostra “Giuseppe Palanti. La pittura, l’urbanistica. La pubblicità da Milano a Milano Marittima”.<br />
Nella sede espositiva del Comune di Predappio questo macroprogetto si concretizza con l’allestimento della mostra dedicata a Marisa Mori e, successivamente, con un’esposizione legata alla figura di Bertelli intitolata: “Renato Bertelli, la parentesi futurista”.</p>
<p><strong><span id="more-115"></span>Marisa Mori (Maria Luisa Lurini)</strong> nasce a Firenze il 9 marzo del 1900. Nel 1918 si trasferisce con la famiglia a Torino, dove conosce Leonardo Bistolfi che la esorta a dipingere. Nel 1920 si sposa con Mario Mori, nel ’22 nascerà il figlio Franco. Nel 1925, dopo anni di attività pittorica come autodidatta, si presenta a <strong>Felice Casorati</strong>, che la accoglie come allieva nello studio di Torino, insieme a Nella Marchesini, Daphne Maughan, Elena Salvaneschi e Giorgina Lattes. Nel 1928 arriverà Paola Levi-Montalcini e per ultima Lalla Romano. Sono per la Mori anni fondamentali: partecipa alle più importanti mostre torinesi, tra cui l&#8217;Esposizione delle vedute di Torino nel 1926 e quelle della Promotrice di Belle Arti. Nel 1930 espone alla XVII Biennale di Venezia, negli anni 1931-1932, con Nella Marchesini, diviene assistente di Casorati, lavorando a fianco di artisti come Chessa, Paulucci, Levi, J. Boswell, Cremona.<br />
Improvvisamente abbraccia la <strong>poetica futurista</strong>, conosciuta attraverso il ceramista Tullio (Mazzotti) d&#8217;Albisola e gli artisti torinesi Fillia, Farfa e Tato. Dal 1932 partecipa a tutte le manifestazioni italiane ed estere più importanti del <strong>movimento marinettiano </strong>e nel 1934 realizza la sua prima personale, organizzata al Bragaglia Fuori Commercio di Roma.<br />
La scanzonata ed eterogenea compagnia futurista la diverte, le dà la carica dopo tanto rigore e autocontrollo, spingendola a produrre moltissimo. Dalla grafica pubblicitaria alle aeroviste, dalla scenografia ai costumi. La seconda metà degli anni ’30 scorre tra mostre, incontri, vita sociale e familiare, fino al 1939, quando vengono imposte anche in Italia le <strong>Leggi Razziali</strong>.<br />
La sua adesione artistica al futurismo finisce per scontrarsi con le scelte politiche del movimento: opporsi a quelle leggi assurde prevede per lei l’allontanamento da tutti gli entourage graditi al Regime, a cominciare dal Futurismo. Marisa Mori non ha dubbi, e nonostante proteste e perorazioni da parte di Marinetti e compagni non esporrà più con loro. Anzi, per antica amicizia, sfida le leggi e il Regime dando ospitalità per lungo tempo nella sua casa di via Senese a Firenze all’amica <strong>Paola Levi-Montalcini, con i fratelli Rita e Gino</strong> . Da questa esperienza la loro amicizia risulta rafforzata e la Mori apprende da Gino Levi-Montalcini, architetto, una nuova tecnica di disegno a ricalco i cui esiti sono tutt’oggi conservati dagli eredi a Firenze.<br />
Durante gli anni della II Guerra Mondiale muore il marito; è un periodo particolarmente difficile per Marisa Mori che diviene insegnante di storia del costume all’Accademia dei Fidenti a Firenze, da lei già frequentata come attrice con ottimi risultati.<br />
Non smette di dipingere e agli inizi degli anni ’50 sente il bisogno di rimettere tutto in discussione, frequentando i corsi di <strong>Arturo Checchi</strong> all’Accademia di Belle Arti di Firenze.<br />
Recupera in seguito vecchi soggetti<strong>, torna alla natura, al paesaggio</strong> , alla poesia delle piccole cose. Riprende ad esporre anche in rassegne importanti come la VI e la VIII Quadriennale di Roma nel 1951 e nel 1959, ma è sempre meno interessata al confronto con altre istanze creatrici.<br />
Dedica gli ultimi anni della sua vita a ritrarre angoli della sua casa e del suo giardino. Un ritorno alle origini, come se il viaggio si stesse per concludere.<br />
Muore a Firenze il 5 marzo del 1985.<br />
Nelle sue splendide opere ha saputo mantenere l’equilibrio fra tradizione e modernità, tra felice libertà esecutiva e rigore tecnico, muovendosi dal magistero casoratiano attraverso Carrà fino al vorticoso cromismo futurista. Di lei ci rimangono foto, documenti, appunti, schizzi, dichiarazioni, ma soprattutto la lezione di vita di una protagonista del ‘900.</p>
<p>Info: tel. 0543 921711 - <a href="mailto:urp@comune.predappio.fc.it">urp@comune.predappio.fc.it</a></p>
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		<title>Predappio. Città del Novecento</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:27:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[ 1 Maggio 2012 4:00 pm a 27 Maggio 2012 4:00 pm. ] Predappio (FC) casa natale di Benito Mussolini
26 novembre 2011 – 29 gennaio 2012
 

Sabato 26 novembre, nella casa natale di Benito Mussolini a Predappio, si tiene l’inaugurazione della mostra fotografico-documentaria “Predappio. Città del Novecento”.
Il progetto espositivo ha come oggetto la vicenda storica e culturale di Predappio nel Novecento. Il XX secolo, infatti, ha segnato profondamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left; "><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong><span style="font-size: 12px;">Predappio (FC) casa natale di Benito Mussolini<br />
</span></strong></span><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong><span style="font-size: 12px;">26 novembre 2011 – 29 gennaio 2012</span></strong></span></p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><span><strong> </strong></span></span></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Sabato 26 novembre, nella casa natale di Benito Mussolini a Predappio, si tiene l’inaugurazione della mostra fotografico-documentaria “Predappio. Città del Novecento”.</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Il progetto espositivo ha come oggetto la vicenda storica e culturale di Predappio nel Novecento. Il XX secolo, infatti, ha segnato profondamente questa città per aver dato i natali a Benito Mussolini e per essere stata oggetto di una completa “rifondazione” urbanistica in periodo fascista. Ciò l’ha posta al centro dell’attenzione mediatica e politica nazionale e internazionale ben oltre la fine della seconda guerra mondiale, in contrasto con il suo destino e la sua natura di piccolo borgo decentrato e rurale.</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>L’allestimento si propone di costruire un percorso di narrazione storica condivisa grazie a cui avviare meccanismi di riappropriazione simbolica dell’identità degli abitanti e del territorio. Per questa ragione la ricerca è partita dallo studio di importanti collezioni fotografiche e documentali del territorio e dai più recenti e aggiornati lavori storiografici della ricostruzione della vicenda della città di Predappio e della famiglia Mussolini.</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Il comitato scientifico riunisce tutti gli intellettuali amici della città più competenti sulla storia di Predappio e dei suoi repertori fotocinematografici, e in particolare Vittorio Emiliani, autore di una trilogia unica sulla storia di Predappio e sulle vicende della famiglia Mussolini, che ha anche supervisionato i testi.</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Questa mostra s’inserisce in un percorso che ha avuto origine nel 2007 con documentario di Marco Bertozzi e la mostra fotografica “Predappio in luce”, e ripercorre le diverse narrazioni sulla storia della città nel XX secolo attraverso l’uso della fotografia storica, documenti dell’Istituto Luce, documenti d’archivio, materiali della propaganda e le cronache giornalistiche d’epoca, intendendo in questo modo rivelare un punto di vista inedito rispetto alla ”memoria” condivisa della città Predappio.</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Per l’occasione viene presentata anche una ricostruzione del letto natale di Benito Mussolini, ed un incudine d’epoca, proveniente da una bottega di fabbro della fine dell’800. Oggetti che rievocano la vita familiare dei Mussolini, accanto ad altri che ne tracciano i caratteri pubblici. Tra questi ultimi, il busto in bronzo raffigurante Alessandro Mussolini, padre di Benito, un tempo posto nell’edificio delle scuole elementari predappiesi ed ora presentato nell’ambito di questa nuova mostra allestita nella casa natale. A coronare il tutto anche pannelli illustrativi legati alla storia della casa e degli oggetti qui esposti, che rimarranno esposti in loco anche dopo la conclusione di questa mostra temporanea. Da segnalare l’importante collaborazione con l’Archivio Storico dell’Istituto Luce che ha messo a disposizione alcuni dei materiali girati a Predappio dalle sue troupe cinematografiche e dai suoi fotografi durante il ventennio. In particolare sarà possibile vedere in mostra il documentario girato da Luciano Emmer nel 1941 dal titolo “La sua terra”. Questo prezioso documento appartiene agli inizi dell’attività del grande cineasta italiano nella fase della sua filmografia impegnata nella produzione di documentari d’arte.</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Scheda tecnica</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Titolo   :   Predappio. Città del Novecento</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Sede: casa natale di Benito Mussolini, ingresso da Piazza Garibaldi</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Periodo: 26 novembre 2011 – 29 gennaio 2012</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Inaugurazione: sabato 26 novembre alle ore 16,30</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Orario: sabato e domenica e festivi 10.30 – 12.30/ 14.30 – 17.00</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Mostra promossa da: Comune di Predappio</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>In collaborazione con: Archivio Storico Istituto Luce</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Ideazione e realizzazione: Raffaella Biscioni e Elisa Giovannetti  per cameranote – associazione culturale</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Curatori della mostra: Elisa Giovannetti e Raffaella Biscioni</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Allestimento e grafica: arch. Luigi Notari</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Supervisione ai testi: Vittorio Emiliani</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Comitato scientifico: Prof. Roberto Balzani (Università degli studi di Bologna), dott. Francesco Billi (Comune di Predappio) dott. Edoardo Ceccuti (Archivio Storico Istituto Luce), dott. Vittorio Emiliani (Storico e saggista) dott.sa Anna Fiaccarini (Archivio extra-filmici Cineteca di Bologna), prof. Giorgio Frassineti (Comune di Predappio), dott. Massimo Mezzetti (Assessorato alla Cultura &#8211; Regione Emilia-Romagna), Franco Moschi (collezionista), dott. Mario Proli (Storico e saggista), prof. Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia), prof. Luigi Tomassini (Università degli studi di Bologna), dott. Massimiliano Vittori (Critico e saggista)</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Biglietti:   Intero euro 5,00; Ridotto per gruppi 3,00</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Visite guidate: a richiesta, su prenotazione</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Informazioni al pubblico: Comune di Predappio – URP</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Piazza S.Antonio 3 – 47016 Predappio (FC)</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Tel  0543/921711</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Fax 0543/923417</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>urp@comune.predappio.fo.it   &lt;mailto:urp@comune.predappio.fo.it&gt;</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>http://www.comune.predappio.fo.it   &lt;http://www.comune.predappio.fo.it/&gt;</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Ufficio stampa:                                   Ass. Cameranote</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Via Lino Bertoni,11  – 47121 Forlì</strong></span></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong>Tel. 347 3691456 -3461243925</strong></span></div>
<p style="text-align: left; "><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"> </span></p>
<p style="font-weight: bold; text-align: left; ">
<p><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><img class="alignleft size-medium wp-image-111" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="Casa Natale Mussolini" src="http://www.casamussolini.it/wp-content/uploads/2012/01/Casa-Natale-Mussolini-300x191.jpg" alt="Casa Natale Mussolini" width="300" height="191" />Il progetto espositivo ha come oggetto la vicenda storica e culturale di Predappio nel Novecento. Il XX secolo, infatti, ha segnato profondamente questa città per aver dato i natali a Benito Mussolini e per essere stata oggetto di una completa “rifondazione” urbanistica in periodo fascista. Ciò l’ha posta al centro dell’attenzione mediatica e politica nazionale e internazionale ben oltre la fine della seconda guerra mondiale, in contrasto con il suo destino e la sua natura di piccolo borgo decentrato e rurale.</span><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;">L’allestimento si propone di costruire un percorso di narrazione storica condivisa grazie a cui avviare meccanismi di riappropriazione simbolica dell’identità degli abitanti e del territorio. Per questa ragione la ricerca è partita dallo studio di importanti collezioni fotografiche e documentali del territorio e dai più recenti e aggiornati lavori storiografici della ricostruzione della vicenda della città di Predappio e della famiglia Mussolini.<br />
Il comitato scientifico riunisce tutti gli intellettuali amici della città più competenti sulla storia di Predappio e dei suoi repertori fotocinematografici, e in particolare Vittorio Emiliani, autore di una trilogia unica sulla storia di Predappio e sulle vicende della famiglia Mussolini, che ha anche supervisionato i testi.<span id="more-109"></span><br />
Questa mostra s’inserisce in un percorso che ha avuto origine nel 2007 con documentario di Marco Bertozzi e la mostra fotografica “Predappio in luce”, e ripercorre le diverse narrazioni sulla storia della città nel XX secolo attraverso l’uso della fotografia storica, documenti dell’Istituto Luce, documenti d’archivio, materiali della propaganda e le cronache giornalistiche d’epoca, intendendo in questo modo rivelare un punto di vista inedito rispetto alla ”memoria” condivisa della città Predappio.<br />
Per l’occasione vengono anche presentati documenti originali e oggetti che rievocano la vita di Mussolini e della sua famiglia, accanto ad altri che ne tracciano i caratteri pubblici. Tra questi ultimi, il busto in bronzo raffigurante Alessandro Mussolini, padre di Benito, un tempo posto nell’edificio delle scuole elementari predappiesi ed ora presentato nell’ambito di questa nuova mostra allestita nella casa natale. A coronare il tutto anche pannelli illustrativi legati alla storia della casa e degli oggetti qui esposti, che rimarranno esposti in loco anche dopo la conclusione di questa mostra temporanea. Da segnalare l’importante collaborazione con l’Archivio Storico dell’Istituto Luce che ha messo a disposizione alcuni dei materiali girati a Predappio dalle sue troupe cinematografiche e dai suoi fotografi durante il ventennio. In particolare sarà possibile vedere in mostra il documentario girato da Luciano Emmer nel 1941 dal titolo “La sua terra”. Questo prezioso documento appartiene agli inizi dell’attività del grande cineasta italiano nella fase della sua filmografia impegnata nella produzione di documentari d’arte.</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Scheda tecnica</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>Titolo:</em> Predappio. Città del Novecento</p>
<p style="text-align: left;"><em>Sede:</em> casa natale di Benito Mussolini, ingresso da Piazza Garibaldi</p>
<p style="text-align: left;"><em>Periodo:</em> 26 novembre 2011 – 29 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: left;"><em>Inaugurazione:</em> sabato 26 novembre alle ore 16,30</p>
<p style="text-align: left;"><em>Orario:</em> sabato e domenica e festivi 10.30 – 12.30/ 14.30 – 17.00</p>
<p style="text-align: left;"><em>Mostra promossa da:</em> Comune di Predappio</p>
<p style="text-align: left;"><em>In collaborazione con:</em> Archivio Storico Istituto Luce</p>
<p style="text-align: left;"><em>Ideazione e realizzazione:</em> Raffaella Biscioni e Elisa Giovannetti  per cameranote – associazione culturale</p>
<p style="text-align: left;"><em>Curatori della mostra:</em> Elisa Giovannetti e Raffaella Biscioni</p>
<p style="text-align: left;"><em>Allestimento e grafica:</em> arch. Luigi Notari</p>
<p style="text-align: left;"><em>Supervisione ai testi:</em> Vittorio Emiliani</p>
<p style="text-align: left;"><em>Comitato scientifico:</em> Prof. Roberto Balzani (Università degli studi di Bologna), dott. Francesco Billi (Comune di Predappio) dott. Edoardo Ceccuti (Archivio Storico Istituto Luce), dott. Vittorio Emiliani (Storico e saggista) dott.sa Anna Fiaccarini (Archivio extra-filmici Cineteca di Bologna), prof. Giorgio Frassineti (Comune di Predappio), dott. Massimo Mezzetti (Assessorato alla Cultura &#8211; Regione Emilia-Romagna), Franco Moschi (collezionista), dott. Mario Proli (Storico e saggista), prof. Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia), prof. Luigi Tomassini (Università degli studi di Bologna), dott. Massimiliano Vittori (Critico e saggista)</p>
<p style="text-align: left;"><em>Biglietti:</em> Intero euro 5,00; Ridotto per gruppi 3,00</p>
<p style="text-align: left;"><em>Visite guidate:</em> a richiesta, su prenotazione</p>
<p style="text-align: left;"><em>Informazioni al pubblico:</em> Comune di Predappio – URP, Piazza S.Antonio 3 – 47016 Predappio (FC)</p>
<p style="text-align: left;">Tel  0543/921711 - Fax 0543/923417 - <a href="mailto:urp@comune.predappio.fo.it">urp@comune.predappio.fo.it</a> - <a href="www.comune.predappio.fo.it">www.comune.predappio.fo.it</a></p>
<p style="text-align: left;">Ufficio stampa: Ass. Cameranote, Via Lino Bertoni,11  – 47121 Forlì - Tel. 347 3691456 -3461243925</p>
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		<title>Città di fondazione italiane 1928 – 1942</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 08:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 25 Giugno 2011 a 30 Ottobre 2011. ] Mostra storico documentaria “Città di fondazione italiane 1928-1942”.
La rassegna è dedicata alle città progettate e costruite durante il ventennio fascista. Si tratta di una mostra imponente, con una coreografia spettacolare costituita da fotografie di grande e grandissimo formato.
Sono inoltre esposti plastici, planimetrie, schede storiche e urbanistiche delle città, manifesti e libri d'epoca.
Strutture multimediali consentiranno la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-98" style="margin: 3px;" title="266966_10150284679311763_162105986762_8990245_2095204_o" src="http://www.casamussolini.it/wp-content/uploads/2011/06/266966_10150284679311763_162105986762_8990245_2095204_o-228x300.jpg" alt="266966_10150284679311763_162105986762_8990245_2095204_o" width="228" height="300" />Mostra storico documentaria “Città di fondazione italiane 1928-1942”.<br />
La rassegna è dedicata alle città progettate e costruite durante il ventennio fascista. Si tratta di una mostra imponente, con una coreografia spettacolare costituita da fotografie di grande e grandissimo formato.<br />
Sono inoltre esposti plastici, planimetrie, schede storiche e urbanistiche delle città, manifesti e libri d&#8217;epoca.<br />
Strutture multimediali consentiranno la proiezione di interessanti e rari filmati del periodo. L&#8217;esposizione, curata da Fabrizio Forte e Massimiliano Vittori, rappresenta un segmento importante della storia architettonica, artistica e culturale italiana.<br />
La mostra, sostenuta e promossa dal comune di Predappio e dall&#8217;Associazione Nazionale delle Città di Fondazione è stata esposta a Latina, Cagliari, Caltagirone, New York, Torviscosa, Tresigallo. Presso la sede della mostra sarà possibile anche acquistare la nuova edizione del catalogo, curato dal Prof. Giorgio Pellegrini dell’Università di Cagliari.<span id="more-96"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Scheda</strong>:<br />
Gran parte dei centri sorti ex novo durante il ventennio vennero progettati in seguito all’eccezionale opera di bonifica idraulica e fondiaria che, con ritmo inizialmente sostenuto poi con minore intensità, interessò in totale circa 4 milioni di ettari di territorio italiano. Le prime città nuove del fascismo, motivate dai presupposti ideologici della battaglia del grano, nacquero dunque in funzione rurale, quali poli a servizio del risanamento di grandi plaghe malariche e dell’incremento della produttività agricola, quartier generali a capo di un’estesa area di appoderamento. Tutto ciò fu possibile grazie alla redazione di precise norme legislative (la legge del 24 dicembre del 1928 sulla Bonifica Integrale, seguita dal Testo Unico n. 215 del 13/2/1933) e al sostegno concesso a soggetti pubblici aventi come scopo lo sviluppo fondiario e la colonizzazione delle «terre redente»: basterà ricordare il fondamentale ruolo avuto in questo senso dall’Opera nazionale per i combattenti. Mussolinia (ora Arborea, 1928-1935), Fertilia (1936-1943), Segezia (1939-1942), e le città dell’agro pontino-romano &#8211; Littoria (oggi Latina, 1932), Sabaudia (1933-1934), Pontinia (1934-1935), Aprilia (1936-1937) e Pomezia (1938-1939) &#8211; sono solo alcuni dei casi esemplari. La seconda classe dei nuclei urbani di nuova fondazione è quella dei centri cosiddetti «autarchici», determinati dal sostanziale rivolgimento dei più forti interessi economici dello Stato dal settore primario a quello industriale, specie a partire dalla seconda metà degli anni Trenta. Si tratta di piccoli villaggi o veri e propri centri amministrativi, destinati ad accogliere una popolazione prevalentemente operaia, collocati a pochissima distanza dai luoghi di lavoro, e attestano lo sforzo di potenziamento delle piuttosto limitate risorse nazionali in pieno clima di chiusura delle frontiere. Tra queste città vanno annoverate Carbonia (1938), polo direzionale dell’attività estrattiva del carbone del Sulcis sardo, Torviscosa (1937-1940) in Friuli, legata alla locale fabbrica di produzione dell’omonima fibra tessile, i centri minerari di Arsia (oggi Rasa, 1936-1937) e Pozzo Littorio (1940) in Istria. Caso particolare è Guidonia (1935-1937), edificata a nord est di Roma, nelle vicinanze dell’aeroporto di Montecelio, e subito battezzata «città dell’aria», mentre a Tirrenia (1939), sulla costa tra Pisa e Livorno, o alla stessa «rurale» Sabaudia, fu fin dal principio suggerita una «specializzazione» terziaria, una vocazione turistica. È evidente come tali iniziative urbanistiche, nell’una e nell’altra motivazione, siano strettamente dipendenti dall’assetto e dalle linee politiche ed economiche ufficiali, sebbene alcuni dei centri siano stati realizzati per volontà privata, come Tresigallo (1935-1938) in provincia di Ferrara, ideata e finanziata per iniziativa del Ministro dell’Agricoltura Edmondo Rossoni, la «città sociale» di Valdagno (1928-1935), in provincia di Vicenza, fatta edificare dall’illuminato imprenditore Gaetano Marzotto, o la stazione di villeggiatura del Sestriere (1930-1934), realizzata per conto della famiglia Agnelli, che è da menzionare quantomeno per la sua subitanea elevazione al rango di municipio. Nell’elenco delle città, va sottolineato, sono stati anche compresi diversi abitati già esistenti in epoca precedente, ma che conobbero allora, per le stesse ragioni sopradescritte, una radicale trasformazione urbanistica e architettonica e, riconcepite in maniera unitaria, assunsero caratteri di modernità novecentesca, come le già citate Tresigallo e Valdagno, Colleferro (1934-1935), cittadina industriale non distante dalla capitale, o Predappio (1925-1934) in Romagna, dove l’intervento assunse valenze simboliche volte a mitizzare i luoghi di origine di Mussolini.</p>
<p><strong>DAl 25 giugno al 30 ottobre 2011</strong></p>
<p>Orari d&#8217;apertura:<br />
- dal 06/07 al 28/08, da mercoledì a domenica e festivi: dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 18,30<br />
- dal 02/09 al 18/09, venerdì, sabato, domenica e festivi: dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,00<br />
- dal 24/09 al 30/10, sabato: dalle 14,30 alle 17,30; domenica e festivi: dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,00</p>
<p>tel. 0543 921711<br />
<a href="mailto:urp@comune.predappio.fc.it">urp@comune.predappio.fc.it<br />
</a><a href="http://www.comune.predappio.fc.it">www.comune.predappio.fc.it</a></p>
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		<title>Da sabato 24 ottobre riapre la mostra&#8221;PREDAPPIO IN LUCE&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 14:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 23 Ottobre 2009 2:00 pm a 30 Giugno 2010 1:00 pm. 11 Marzo 2010; 1:00 pm; ] MOSTRA  FOTOGRAFICA DOCUMENTARIA
“PREDAPPIO IN LUCE. LA CITTA’ TRA IMMAGINE E RAPPRESENTAZIONE 1920-1940” 

E' la riedizione della mostra che, allestita nel 2007 a cura dell’Associazione Culturale Cameranote, ha riscosso un notevole riscontro da parte degli organi di informazione e richiamato numerosi visitatori: si tratta di “Predappio in Luce. La città tra immagine e rappresentazione 1920 – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>MOSTRA  FOTOGRAFICA DOCUMENTARIA<br />
“PREDAPPIO IN LUCE. LA CITTA’ TRA IMMAGINE E RAPPRESENTAZIONE 1920-1940” </strong></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; la riedizione della mostra che, allestita nel 2007 a cura dell’Associazione Culturale Cameranote, ha riscosso un notevole riscontro da parte degli organi di informazione e richiamato numerosi visitatori: si tratta di “Predappio in Luce. La città tra immagine e rappresentazione 1920 – 1940”, percorso che unisce fotografia e storia utilizzando le immagini fotografiche della fondazione e della costruzione di Predappio come strumento per la riflessione sulla storia locale e nazionale.<br />
Le immagini esposte, frutto di un’approfondita ricerca iconografica, provengono da alcuni tra i più importanti archivi nazionali, regionali, locali di conservazione e da alcune collezioni private del territorio. Il percorso espositivo è articolato in sezioni tematiche, riflesso dei topoi visivi che i materiali stessi hanno posto all’attenzione delle curatrici e che descrivono alcuni dei differenti volti di Predappio tra le due guerre. L’insieme delle  immagini intende restituire alcune delle suggestioni del periodo storico considerato e la complessità del tema dell’identità e dell’immagine della città.<span id="more-30"></span><br />
L’assunto che sorregge l’intero percorso è il riconoscimento della peculiarità della città di Predappio che, rispetto al contesto italiano, ha rappresentato &#8211; e rappresenta tuttora &#8211; l’eccezione e la regola assieme: da un lato caso unico in quanto città natale di un dittatore, dall’altro piccola cittadina collinare come molte altre della provincia italiana. Questa doppia identità è il leitmotiv dell’esposizione, che ricostruisce e interpreta l’immagine fotografica di Predappio in rapporto alla dimensione della vita quotidiana del paese e a quella politica, culturale e sociale italiana.<br />
La grandissima capacità comunicativa dell’immagine fotografica si è così prestata alla costruzione di un percorso che, partendo da una riflessione sui grandi temi dell’epoca fascista, li ha declinati alla dimensione locale di Predappio. Tra gli atri la tematica delle città di fondazione legato a quello dell’architettura razionalista come veicolo dei valori simbolici funzionali al regime, ha permesso di ricostruire come nel tempo la città sia stata letta. Un testo in cui ogni edificio o luogo significativo rappresenta un elemento di senso e, per questa ragione, fotografato.  Allo stesso modo, si è potuto ricostruire come la città sia stata inquadrata entro il disegno complessivo della retorica del cosiddetto culto del “littorio”, la terra natale del Duce come luogo d’inizio dell’epopea fascista, tema che la fotografia restituisce con grande suggestione attraverso le immagini delle visite alla città.<br />
Proprio nelle immagini delle visite alla casa Mussolini, si registra il duplice punto di vista che nello stesso momento hanno i visitatori e gli abitanti di Predappio, che si trovano a vivere un&#8217;unica realtà. L’evidenza delle distanze culturali e i diversi mondi che rappresentano &#8211; quello piccolo borghese e quello rurale &#8211; sottolineano come la realtà sociale italiana fosse più complessa di quanto la propaganda ufficiale sostenesse.<br />
Nelle fotografie in mostra ciò che colpisce è l’immagine di una piccola borghesia che nel corso di vent’anni cambia, il considerare l’atto stesso della visita al paese natale del suo Duce l’atto estremo di partecipazione al regime, ma allo stesso tempo riflesso di un nuovo consumo culturale che nasce negli stessi anni quale il turismo di massa, testimonianza di una pratica di consumo.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Comune di Predappio – URP; Piazza S. Antonio 3 – 47016 Predappio (FC)<br />
Tel. +39 0543 921711 &#8212; Fax +39 0543 923417<br />
urp@comune.predappio.fo.it &#8211; http://www.comune.predappio.fo.it</p>
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		<title>E&#8217; disponibile il catalogo della mostra &#8220;Il Fumetto di Propaganda in Italia: dalle origini al 1945&#8243;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 16:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[
E’ stato realizzato il catalogo che riassume i contenuti della mostra &#8220;Il Fumetto di Propaganda in Italia: dalle origini al 1945&#8243;, chi fosse interessato all’acquisto può comunicarlo all’indirizzo e-mail info@casamussolini.it. Il catalogo è acquistabile anche presso la biglietteria della sede espositiva della Casa natale Mussolini.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-64 alignleft" style="border: 0pt none; margin: 0px 5px;" title="catalogo-mostra-fumetto" src="http://www.casamussolini.it/wp-content/uploads/2009/05/catalogo-mostra-fumetto.gif" alt="" width="135" height="181" /></p>
<p>E’ stato realizzato il catalogo che riassume i contenuti della mostra <a href="http://www.casamussolini.it/2008/06/il-fumetto-di-propaganda-in-italia-dalle-origini-al-1945/">&#8220;Il Fumetto di Propaganda in Italia: dalle origini al 1945&#8243;</a>, chi fosse interessato all’acquisto può comunicarlo all’indirizzo e-mail <a href="mailto:%20info@casamussolini">info@casamussolini</a><a href="mailto:%20info@casamussolini.it">.it</a>. Il catalogo è acquistabile anche presso la biglietteria della sede espositiva della Casa natale Mussolini.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL FUMETTO DI PROPAGANDA IN ITALIA dalle origini al 1945</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 13:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Casa Natale Mussolini, Predappio (12 luglio &#8211; 12 ottobre 2008)
Il fumetto italiano nei primi decenni del ‘900 viene raccontato a Predappio, in un percorso per immagini esposto alla Casa Natale Mussolini dal 12 luglio al 12 ottobre 2008.
Seppur selettiva, visto l’ampio lasso di tempo coperto, la mostra si presenta come la più importante del genere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Casa Natale Mussolini, Predappio (12 luglio &#8211; 12 ottobre 2008)</strong></p>
<p><a href="http://www.casamussolini.it/wp-content/uploads/2008/06/balilla-perasso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23" title="Disegno tratto da una striscia pubblicata sul “Corriere dei Piccoli” - n. 48 del 2 dicembre 1934" src="http://www.casamussolini.it/wp-content/uploads/2008/06/balilla-perasso.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Il fumetto italiano nei primi decenni del ‘900 viene raccontato a Predappio, in un percorso per immagini esposto alla Casa Natale Mussolini dal 12 luglio al 12 ottobre 2008.<br />
Seppur selettiva, visto l’ampio lasso di tempo coperto, la mostra si presenta come la più importante del genere fino ad oggi mai realizzata in Italia. Questa iniziativa s’inserisce nel percorso inaugurato dall&#8217;Amministrazione Comunale di Predappio nel 1999 con la riapertura della casa natale di Benito Mussolini e la sua destinazione a manifestazioni culturali, incentrate sulla riflessione e l&#8217;approfondimento della storia d&#8217;Italia nella prima metà del XX secolo.<br />
Realizzata con il contributo del Comune di Predappio, l’esposizione è a cura dalla <a href="http://www.lfb.it/fff/index.htm" target="_blank">Fondazione Franco Fossati </a>di Milano con la collaborazione dell’as­sociazione “Francesco Rum” di Genova, su idea di Francesco Billi, che ne ha curato anche la realizzazione con Box Studio di Forlì.<br />
Il progetto espositivo ha come tema portante la storia del fumetto italiano nel prima metà del ‘900, con particolare attenzione al fine propagandistico che il regime fascista fece di questo mezzo. La storia del Ventennio viene così riletta attraverso le gesta di piccoli eroi e antieroi di carta, diventati in molti casi agili strumenti nelle mani di un potere smanioso di suggerire modelli di comportamento.<span id="more-22"></span></p>
<p><strong>Il fumetto in epoca fascista</strong><br />
L’importanza data al fumetto dal regime fascista si dimostra appieno già nel febbraio 1923, a poche settimane dalla marcia su Roma, quando nelle edicole di tutta Italia fa la sua comparsa “Il Balilla”. I ragazzi italiani si ritrovarono allora tra le mani un nuovo albo illustrato, volutamente propagandistico, in diretta concorrenza con il “Corriere dei Piccoli” al quale si ispirava anche nella impostazione e nella grafica. Lo scopo dichiarato era quello di far nascere nuovi eroi italiani contrapposti a quelli d’importazione, nuovi modelli di italianità da imitare.<br />
Il prolificare dell’editoria per ragazzi, incentivato in quegli anni dalla fiorente attività di editori come Nerbini e Mondadori, su tutti, favorì il diffondersi di pubblicazioni di vario genere, che ammiccavano ai contenuti indicati dal regime.<br />
L’autarchia e la successiva entrata in guerra dell’Italia provocarono poi un ulteriore cambiamento, tutti i fumetti d’importazione scomparvero: a sopravvivere in un primo momento fu solo Topolino (pare fosse particolarmente gradito al Duce e ai suoi figli), e l’ostracismo verso tutto ciò che poteva dirsi straniero coinvolse anche gli eroi di carta. A sostituire fumetti del calibro di Flash Gordon, Mandrake e Phantom furono allora tavole dal sapore propagandistico apparse sulla stampa periodica per ragazzi. Tra le più celebri quelle di Dick Fulmine, disegnato con i tratti di Primo Carnera, immagine d’eroe italico sfruttata anche durante la guerra, quando gli vennero fatti indossare i panni del soldato invincibile. L’esaltazione dell’italianità passata anche attraverso le storie di Lucio l’Avan­guardista, nato dalla curiosa fantasia di redattori nostrani che, manipolando una striscia anglosassone, ritoccarono le tavole originali mettendo camicie nere posticce ai personaggi, cercando anche di “romanizzare” le strade di Londra.<br />
A partire dagli anni ’40, a fianco di giovani balilla ed eroi della guerra abissina, nacquero anche strisce che ritraevano grottesche controfigure a fumetti dei nemici in guerra: da Trottapiano Rusveltaccio, presidente americano, a Stalino, sanguinario capo sovietico.</p>
<p><strong>Il progetto espositivo</strong><br />
La Mostra è articolata come un percorso attraverso fumetti e documenti d’epoca suddiviso in diverse sezioni tematiche, disposte nei vari ambienti.<br />
Si parte dalla situazione del fumetto in Italia dai primi anni del ‘900 fino agli anni ’20 con “Il Corriere dei Piccoli” e le altre pubblicazioni del periodo, passando poi all’analisi di come cambia il panorama dell’editoria per ragazzi dopo la marcia su Roma: la nascita del “Balilla” e de “La piccola italiana”.<br />
Nelle sezioni seguenti  si potranno vedere esempi del fumetto “autarchico” con gli eroi del fumetto italico: Dick Fulmine, Lucio L’Avanguardista e gli altri.<br />
Il percorso espositivo, si conclude con alcune pubblicazioni uscite negli anni del conflitto e, poi, dell’immediato dopoguerra, strisce in cui traspare già il nuovo clima del paese.</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Orari</span><strong><br />
luglio, agosto:</strong> dal martedì alla domenica 10.30 – 12.30 / 15.00 – 18.30 (chiuso al lunedì)<br />
<strong>settembre, ottobre:</strong> sabato, domenica e festivi 10.30 – 12.30 / 14.30 – 18.00</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Biglietti </span><br />
Intero Euro 3,00<br />
Ridotto Euro 2,00<br />
Visite guidate a richiesta, su prenotazione</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Per informazioni</span><br />
segreteria organizzativa: Box Studio &#8211; Tel. 0543 774059<br />
<a href="mailto: info@casamussolini.it">info@casamussolini.it</a></p>
<p>URP Comune di Predappio : Tel. 0543-921711<br />
<a href="mailto: urp@comune.predappio.fo.it">urp@comune.predappio.fo.it</a> &#8211; <a href="http://www.comune.predappio.fo.it">www.comune.predappio.fo.it</a></p>
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