Predappio. Città del Novecento

12 Gennaio 2012 Categorie: Generale |

Predappio (FC) casa natale di Benito Mussolini
26 novembre 2011 – 29 gennaio 2012

Sabato 26 novembre, nella casa natale di Benito Mussolini a Predappio, si tiene l’inaugurazione della mostra fotografico-documentaria “Predappio. Città del Novecento”.
Il progetto espositivo ha come oggetto la vicenda storica e culturale di Predappio nel Novecento. Il XX secolo, infatti, ha segnato profondamente questa città per aver dato i natali a Benito Mussolini e per essere stata oggetto di una completa “rifondazione” urbanistica in periodo fascista. Ciò l’ha posta al centro dell’attenzione mediatica e politica nazionale e internazionale ben oltre la fine della seconda guerra mondiale, in contrasto con il suo destino e la sua natura di piccolo borgo decentrato e rurale.
L’allestimento si propone di costruire un percorso di narrazione storica condivisa grazie a cui avviare meccanismi di riappropriazione simbolica dell’identità degli abitanti e del territorio. Per questa ragione la ricerca è partita dallo studio di importanti collezioni fotografiche e documentali del territorio e dai più recenti e aggiornati lavori storiografici della ricostruzione della vicenda della città di Predappio e della famiglia Mussolini.
Il comitato scientifico riunisce tutti gli intellettuali amici della città più competenti sulla storia di Predappio e dei suoi repertori fotocinematografici, e in particolare Vittorio Emiliani, autore di una trilogia unica sulla storia di Predappio e sulle vicende della famiglia Mussolini, che ha anche supervisionato i testi.
Questa mostra s’inserisce in un percorso che ha avuto origine nel 2007 con documentario di Marco Bertozzi e la mostra fotografica “Predappio in luce”, e ripercorre le diverse narrazioni sulla storia della città nel XX secolo attraverso l’uso della fotografia storica, documenti dell’Istituto Luce, documenti d’archivio, materiali della propaganda e le cronache giornalistiche d’epoca, intendendo in questo modo rivelare un punto di vista inedito rispetto alla ”memoria” condivisa della città Predappio.
Per l’occasione viene presentata anche una ricostruzione del letto natale di Benito Mussolini, ed un incudine d’epoca, proveniente da una bottega di fabbro della fine dell’800. Oggetti che rievocano la vita familiare dei Mussolini, accanto ad altri che ne tracciano i caratteri pubblici. Tra questi ultimi, il busto in bronzo raffigurante Alessandro Mussolini, padre di Benito, un tempo posto nell’edificio delle scuole elementari predappiesi ed ora presentato nell’ambito di questa nuova mostra allestita nella casa natale. A coronare il tutto anche pannelli illustrativi legati alla storia della casa e degli oggetti qui esposti, che rimarranno esposti in loco anche dopo la conclusione di questa mostra temporanea. Da segnalare l’importante collaborazione con l’Archivio Storico dell’Istituto Luce che ha messo a disposizione alcuni dei materiali girati a Predappio dalle sue troupe cinematografiche e dai suoi fotografi durante il ventennio. In particolare sarà possibile vedere in mostra il documentario girato da Luciano Emmer nel 1941 dal titolo “La sua terra”. Questo prezioso documento appartiene agli inizi dell’attività del grande cineasta italiano nella fase della sua filmografia impegnata nella produzione di documentari d’arte.
Scheda tecnica
Titolo   :   Predappio. Città del Novecento
Sede: casa natale di Benito Mussolini, ingresso da Piazza Garibaldi
Periodo: 26 novembre 2011 – 29 gennaio 2012
Inaugurazione: sabato 26 novembre alle ore 16,30
Orario: sabato e domenica e festivi 10.30 – 12.30/ 14.30 – 17.00
Mostra promossa da: Comune di Predappio
In collaborazione con: Archivio Storico Istituto Luce
Ideazione e realizzazione: Raffaella Biscioni e Elisa Giovannetti  per cameranote – associazione culturale
Curatori della mostra: Elisa Giovannetti e Raffaella Biscioni
Allestimento e grafica: arch. Luigi Notari
Supervisione ai testi: Vittorio Emiliani
Comitato scientifico: Prof. Roberto Balzani (Università degli studi di Bologna), dott. Francesco Billi (Comune di Predappio) dott. Edoardo Ceccuti (Archivio Storico Istituto Luce), dott. Vittorio Emiliani (Storico e saggista) dott.sa Anna Fiaccarini (Archivio extra-filmici Cineteca di Bologna), prof. Giorgio Frassineti (Comune di Predappio), dott. Massimo Mezzetti (Assessorato alla Cultura – Regione Emilia-Romagna), Franco Moschi (collezionista), dott. Mario Proli (Storico e saggista), prof. Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia), prof. Luigi Tomassini (Università degli studi di Bologna), dott. Massimiliano Vittori (Critico e saggista)
Biglietti:   Intero euro 5,00; Ridotto per gruppi 3,00
Visite guidate: a richiesta, su prenotazione
Informazioni al pubblico: Comune di Predappio – URP
Piazza S.Antonio 3 – 47016 Predappio (FC)
Tel  0543/921711
Fax 0543/923417
urp@comune.predappio.fo.it   <mailto:urp@comune.predappio.fo.it>
http://www.comune.predappio.fo.it   <http://www.comune.predappio.fo.it/>
Ufficio stampa:                                   Ass. Cameranote
Via Lino Bertoni,11  – 47121 Forlì
Tel. 347 3691456 -3461243925

Casa Natale MussoliniIl progetto espositivo ha come oggetto la vicenda storica e culturale di Predappio nel Novecento. Il XX secolo, infatti, ha segnato profondamente questa città per aver dato i natali a Benito Mussolini e per essere stata oggetto di una completa “rifondazione” urbanistica in periodo fascista. Ciò l’ha posta al centro dell’attenzione mediatica e politica nazionale e internazionale ben oltre la fine della seconda guerra mondiale, in contrasto con il suo destino e la sua natura di piccolo borgo decentrato e rurale.L’allestimento si propone di costruire un percorso di narrazione storica condivisa grazie a cui avviare meccanismi di riappropriazione simbolica dell’identità degli abitanti e del territorio. Per questa ragione la ricerca è partita dallo studio di importanti collezioni fotografiche e documentali del territorio e dai più recenti e aggiornati lavori storiografici della ricostruzione della vicenda della città di Predappio e della famiglia Mussolini.
Il comitato scientifico riunisce tutti gli intellettuali amici della città più competenti sulla storia di Predappio e dei suoi repertori fotocinematografici, e in particolare Vittorio Emiliani, autore di una trilogia unica sulla storia di Predappio e sulle vicende della famiglia Mussolini, che ha anche supervisionato i testi.
Questa mostra s’inserisce in un percorso che ha avuto origine nel 2007 con documentario di Marco Bertozzi e la mostra fotografica “Predappio in luce”, e ripercorre le diverse narrazioni sulla storia della città nel XX secolo attraverso l’uso della fotografia storica, documenti dell’Istituto Luce, documenti d’archivio, materiali della propaganda e le cronache giornalistiche d’epoca, intendendo in questo modo rivelare un punto di vista inedito rispetto alla ”memoria” condivisa della città Predappio.
Per l’occasione vengono anche presentati documenti originali e oggetti che rievocano la vita di Mussolini e della sua famiglia, accanto ad altri che ne tracciano i caratteri pubblici. Tra questi ultimi, il busto in bronzo raffigurante Alessandro Mussolini, padre di Benito, un tempo posto nell’edificio delle scuole elementari predappiesi ed ora presentato nell’ambito di questa nuova mostra allestita nella casa natale. A coronare il tutto anche pannelli illustrativi legati alla storia della casa e degli oggetti qui esposti, che rimarranno esposti in loco anche dopo la conclusione di questa mostra temporanea. Da segnalare l’importante collaborazione con l’Archivio Storico dell’Istituto Luce che ha messo a disposizione alcuni dei materiali girati a Predappio dalle sue troupe cinematografiche e dai suoi fotografi durante il ventennio. In particolare sarà possibile vedere in mostra il documentario girato da Luciano Emmer nel 1941 dal titolo “La sua terra”. Questo prezioso documento appartiene agli inizi dell’attività del grande cineasta italiano nella fase della sua filmografia impegnata nella produzione di documentari d’arte.

Scheda tecnica

Titolo: Predappio. Città del Novecento

Sede: casa natale di Benito Mussolini, ingresso da Piazza Garibaldi

Periodo: 26 novembre 2011 – 29 gennaio 2012

Inaugurazione: sabato 26 novembre alle ore 16,30

Orario: sabato e domenica e festivi 10.30 – 12.30/ 14.30 – 17.00

Mostra promossa da: Comune di Predappio

In collaborazione con: Archivio Storico Istituto Luce

Ideazione e realizzazione: Raffaella Biscioni e Elisa Giovannetti  per cameranote – associazione culturale

Curatori della mostra: Elisa Giovannetti e Raffaella Biscioni

Allestimento e grafica: arch. Luigi Notari

Supervisione ai testi: Vittorio Emiliani

Comitato scientifico: Prof. Roberto Balzani (Università degli studi di Bologna), dott. Francesco Billi (Comune di Predappio) dott. Edoardo Ceccuti (Archivio Storico Istituto Luce), dott. Vittorio Emiliani (Storico e saggista) dott.sa Anna Fiaccarini (Archivio extra-filmici Cineteca di Bologna), prof. Giorgio Frassineti (Comune di Predappio), dott. Massimo Mezzetti (Assessorato alla Cultura – Regione Emilia-Romagna), Franco Moschi (collezionista), dott. Mario Proli (Storico e saggista), prof. Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia), prof. Luigi Tomassini (Università degli studi di Bologna), dott. Massimiliano Vittori (Critico e saggista)

Biglietti: Intero euro 5,00; Ridotto per gruppi 3,00

Visite guidate: a richiesta, su prenotazione

Informazioni al pubblico: Comune di Predappio – URP, Piazza S.Antonio 3 – 47016 Predappio (FC)

Tel  0543/921711 - Fax 0543/923417 - urp@comune.predappio.fo.itwww.comune.predappio.fo.it

Ufficio stampa: Ass. Cameranote, Via Lino Bertoni,11  – 47121 Forlì - Tel. 347 3691456 -3461243925

Città di fondazione italiane 1928 – 1942

27 Giugno 2011 Categorie: Generale, Mostre |

266966_10150284679311763_162105986762_8990245_2095204_oMostra storico documentaria “Città di fondazione italiane 1928-1942”.
La rassegna è dedicata alle città progettate e costruite durante il ventennio fascista. Si tratta di una mostra imponente, con una coreografia spettacolare costituita da fotografie di grande e grandissimo formato.
Sono inoltre esposti plastici, planimetrie, schede storiche e urbanistiche delle città, manifesti e libri d’epoca.
Strutture multimediali consentiranno la proiezione di interessanti e rari filmati del periodo. L’esposizione, curata da Fabrizio Forte e Massimiliano Vittori, rappresenta un segmento importante della storia architettonica, artistica e culturale italiana.
La mostra, sostenuta e promossa dal comune di Predappio e dall’Associazione Nazionale delle Città di Fondazione è stata esposta a Latina, Cagliari, Caltagirone, New York, Torviscosa, Tresigallo. Presso la sede della mostra sarà possibile anche acquistare la nuova edizione del catalogo, curato dal Prof. Giorgio Pellegrini dell’Università di Cagliari.

Scheda:
Gran parte dei centri sorti ex novo durante il ventennio vennero progettati in seguito all’eccezionale opera di bonifica idraulica e fondiaria che, con ritmo inizialmente sostenuto poi con minore intensità, interessò in totale circa 4 milioni di ettari di territorio italiano. Le prime città nuove del fascismo, motivate dai presupposti ideologici della battaglia del grano, nacquero dunque in funzione rurale, quali poli a servizio del risanamento di grandi plaghe malariche e dell’incremento della produttività agricola, quartier generali a capo di un’estesa area di appoderamento. Tutto ciò fu possibile grazie alla redazione di precise norme legislative (la legge del 24 dicembre del 1928 sulla Bonifica Integrale, seguita dal Testo Unico n. 215 del 13/2/1933) e al sostegno concesso a soggetti pubblici aventi come scopo lo sviluppo fondiario e la colonizzazione delle «terre redente»: basterà ricordare il fondamentale ruolo avuto in questo senso dall’Opera nazionale per i combattenti. Mussolinia (ora Arborea, 1928-1935), Fertilia (1936-1943), Segezia (1939-1942), e le città dell’agro pontino-romano – Littoria (oggi Latina, 1932), Sabaudia (1933-1934), Pontinia (1934-1935), Aprilia (1936-1937) e Pomezia (1938-1939) – sono solo alcuni dei casi esemplari. La seconda classe dei nuclei urbani di nuova fondazione è quella dei centri cosiddetti «autarchici», determinati dal sostanziale rivolgimento dei più forti interessi economici dello Stato dal settore primario a quello industriale, specie a partire dalla seconda metà degli anni Trenta. Si tratta di piccoli villaggi o veri e propri centri amministrativi, destinati ad accogliere una popolazione prevalentemente operaia, collocati a pochissima distanza dai luoghi di lavoro, e attestano lo sforzo di potenziamento delle piuttosto limitate risorse nazionali in pieno clima di chiusura delle frontiere. Tra queste città vanno annoverate Carbonia (1938), polo direzionale dell’attività estrattiva del carbone del Sulcis sardo, Torviscosa (1937-1940) in Friuli, legata alla locale fabbrica di produzione dell’omonima fibra tessile, i centri minerari di Arsia (oggi Rasa, 1936-1937) e Pozzo Littorio (1940) in Istria. Caso particolare è Guidonia (1935-1937), edificata a nord est di Roma, nelle vicinanze dell’aeroporto di Montecelio, e subito battezzata «città dell’aria», mentre a Tirrenia (1939), sulla costa tra Pisa e Livorno, o alla stessa «rurale» Sabaudia, fu fin dal principio suggerita una «specializzazione» terziaria, una vocazione turistica. È evidente come tali iniziative urbanistiche, nell’una e nell’altra motivazione, siano strettamente dipendenti dall’assetto e dalle linee politiche ed economiche ufficiali, sebbene alcuni dei centri siano stati realizzati per volontà privata, come Tresigallo (1935-1938) in provincia di Ferrara, ideata e finanziata per iniziativa del Ministro dell’Agricoltura Edmondo Rossoni, la «città sociale» di Valdagno (1928-1935), in provincia di Vicenza, fatta edificare dall’illuminato imprenditore Gaetano Marzotto, o la stazione di villeggiatura del Sestriere (1930-1934), realizzata per conto della famiglia Agnelli, che è da menzionare quantomeno per la sua subitanea elevazione al rango di municipio. Nell’elenco delle città, va sottolineato, sono stati anche compresi diversi abitati già esistenti in epoca precedente, ma che conobbero allora, per le stesse ragioni sopradescritte, una radicale trasformazione urbanistica e architettonica e, riconcepite in maniera unitaria, assunsero caratteri di modernità novecentesca, come le già citate Tresigallo e Valdagno, Colleferro (1934-1935), cittadina industriale non distante dalla capitale, o Predappio (1925-1934) in Romagna, dove l’intervento assunse valenze simboliche volte a mitizzare i luoghi di origine di Mussolini.

DAl 25 giugno al 30 ottobre 2011

Orari d’apertura:
- dal 06/07 al 28/08, da mercoledì a domenica e festivi: dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 18,30
- dal 02/09 al 18/09, venerdì, sabato, domenica e festivi: dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,00
- dal 24/09 al 30/10, sabato: dalle 14,30 alle 17,30; domenica e festivi: dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,00

tel. 0543 921711
urp@comune.predappio.fc.it
www.comune.predappio.fc.it

Da sabato 24 ottobre riapre la mostra”PREDAPPIO IN LUCE”

9 Ottobre 2009 Categorie: Generale, Mostre |

MOSTRA  FOTOGRAFICA DOCUMENTARIA
“PREDAPPIO IN LUCE. LA CITTA’ TRA IMMAGINE E RAPPRESENTAZIONE 1920-1940”

E’ la riedizione della mostra che, allestita nel 2007 a cura dell’Associazione Culturale Cameranote, ha riscosso un notevole riscontro da parte degli organi di informazione e richiamato numerosi visitatori: si tratta di “Predappio in Luce. La città tra immagine e rappresentazione 1920 – 1940”, percorso che unisce fotografia e storia utilizzando le immagini fotografiche della fondazione e della costruzione di Predappio come strumento per la riflessione sulla storia locale e nazionale.
Le immagini esposte, frutto di un’approfondita ricerca iconografica, provengono da alcuni tra i più importanti archivi nazionali, regionali, locali di conservazione e da alcune collezioni private del territorio. Il percorso espositivo è articolato in sezioni tematiche, riflesso dei topoi visivi che i materiali stessi hanno posto all’attenzione delle curatrici e che descrivono alcuni dei differenti volti di Predappio tra le due guerre. L’insieme delle  immagini intende restituire alcune delle suggestioni del periodo storico considerato e la complessità del tema dell’identità e dell’immagine della città. Legggi il resto dell’articolo »

E’ disponibile il catalogo della mostra “Il Fumetto di Propaganda in Italia: dalle origini al 1945″

21 Maggio 2009 Categorie: Generale |

E’ stato realizzato il catalogo che riassume i contenuti della mostra “Il Fumetto di Propaganda in Italia: dalle origini al 1945″, chi fosse interessato all’acquisto può comunicarlo all’indirizzo e-mail info@casamussolini.it. Il catalogo è acquistabile anche presso la biglietteria della sede espositiva della Casa natale Mussolini.

Si è chiusa la mostra IL FUMETTO DI PROPAGANDA IN ITALIA dalle origini al 1945

23 Ottobre 2008 Categorie: Generale |

Successo di pubblico per la mostra allestita nella casa natale di Mussolini. Oltre 7mila i visitatori

Sono stati più di 7mila i visitatori della mostra di fumetti del Ventennio allestita nella Casa Natale Mussolini. Un successo incoraggiante per l’ideatore della rassegna, Francesco Billi di Box Studio, che ha realizzato questa iniziativa con il contributo del Comune di Predappio e con la Fondazione Franco Fossati di Milano e la colla­bora­zione dell’as­sociazione “Francesco Rum” di Genova.

E’ in fase di realizzazione un catalogo che riassume i contenuti della mostra, chi fosse interessato all’acquisto può comunicarlo all’indirizzo e-mail info@casamussolini.it o a Box Studio, Forlì 0543 774059.

Su questo link è possibile vedere una piccola galleria fotografica dell’inaugurazione e dell’interno della mostra.

Prorogata fino a domenica 19 ottobre l’apertura della mostra IL FUMETTO DI PROPAGANDA IN ITALIA dalle origini al 1945

17 Ottobre 2008 Categorie: Generale |

C’è tempo fino a domenica 19 ottobre per visitare la mostra di fumetti del Ventennio allestita nella Casa Natale Mussolini.
Per venire incontro alle tante richieste – anche da parte delle scuole, che nel corso della settimana faranno visite guidate su prenotazione – l’esposizione prolunga di una settimana la sua apertura, aggiungendo anche le giornate di sabato 18 e domenica 19 con i seguenti orari: 10,30 – 12,30; 15 – 18,30.

IL FUMETTO DI PROPAGANDA IN ITALIA dalle origini al 1945

28 Giugno 2008 Categorie: Generale |

Casa Natale Mussolini, Predappio (12 luglio – 12 ottobre 2008)

Il fumetto italiano nei primi decenni del ‘900 viene raccontato a Predappio, in un percorso per immagini esposto alla Casa Natale Mussolini dal 12 luglio al 12 ottobre 2008.
Seppur selettiva, visto l’ampio lasso di tempo coperto, la mostra si presenta come la più importante del genere fino ad oggi mai realizzata in Italia. Questa iniziativa s’inserisce nel percorso inaugurato dall’Amministrazione Comunale di Predappio nel 1999 con la riapertura della casa natale di Benito Mussolini e la sua destinazione a manifestazioni culturali, incentrate sulla riflessione e l’approfondimento della storia d’Italia nella prima metà del XX secolo.
Realizzata con il contributo del Comune di Predappio, l’esposizione è a cura dalla Fondazione Franco Fossati di Milano con la collaborazione dell’as­sociazione “Francesco Rum” di Genova, su idea di Francesco Billi, che ne ha curato anche la realizzazione con Box Studio di Forlì.
Il progetto espositivo ha come tema portante la storia del fumetto italiano nel prima metà del ‘900, con particolare attenzione al fine propagandistico che il regime fascista fece di questo mezzo. La storia del Ventennio viene così riletta attraverso le gesta di piccoli eroi e antieroi di carta, diventati in molti casi agili strumenti nelle mani di un potere smanioso di suggerire modelli di comportamento. Legggi il resto dell’articolo »